Blog di Sabu

L’ultima emozione giapponese: Kumamoto tra storia e rinascita

Eccoci arrivati all’ultima tappa: Kumamoto! Questa città mi ha accolto con un’atmosfera di serena rinascita. Ero curiosa di vedere come si fosse ripresa dal forte terremoto del 2016 ed ho trovato una città che, grazie all’impegno dei suoi abitanti e al flusso di visitatori, sta tornando più forte e vivace che mai.

Il primo impatto è stato con il maestoso Castello di Kumamoto, uno dei più imponenti e affascinanti di tutto il Giappone. Costruito oltre 400 anni fa, è un vero e proprio simbolo culturale e una testimonianza vivente della storia del Paese. Dopo i gravi danni subiti nel 2016 è incredibile vedere come, grazie al lavoro meticoloso e costante dei restauratori abbia riaperto le sue porte. Varcare le sue mura e ammirare la sua grandezza è stata un’emozione profonda, un simbolo di resilienza e speranza per tutti.

Poi, mi sono immersa nella tranquillità di Suizenji Jojuen Park, un vero gioiello di giardino paesaggistico. Questo giardino tradizionale giapponese, risalente al periodo Edo, è un capolavoro di arte e natura. Passeggiare tra i suoi laghetti con le carpe koi, le collinette che riproducono miniature di paesaggi celebri come il Monte Fuji, e le antiche case da tè è stato un momento di pura pace. Ogni angolo è una cartolina vivente pensata per evocare bellezza e serenità.

Mentre passeggiavo per le vie del centro  ho incrociato anche un mercatino di Natale! Sebbene il Giappone non abbia una tradizione natalizia come la nostra, è stato bello vedere come questa festività stia prendendo piede, creando un’atmosfera gioiosa e un po’ insolita nel cuore della città.

Kumamoto è stata una chiusura perfetta per il mio viaggio, una città che racchiude storia, bellezza naturale e una commovente capacità di rinascita.

Potrebbe interessarti anche...

Lascia un commento