Blog di Sabu

Itsukushima: il portale rosso verso l’invisibile

Durante il mio soggiorno a Hiroshima non potevo perdermi una tappa in uno dei luoghi più iconici del Giappone: l’isola di Miyajima
Raggiungerla è semplicissimo: bastano appena 10 minuti di traghetto dalla terraferma per ritrovarsi in un mondo sospeso tra natura, spiritualità e storia.

Qui vivono circa 2.000 abitanti…e tantissimi cervi in libertà, dolcissimi e curiosi, che si avvicinano senza timore ai visitatori. L’isola è dominata da una montagna sacra e costellata di templi e santuari da esplorare, ma il vero protagonista, l’immagine che tutti abbiamo in mente quando pensiamo a Miyajima, è senza dubbio il Torii rosso al centro della baia che sembra fluttuare magicamente sul mare.

Parlo ovviamente del Santuario di Itsukushima, con la sua grande porta torii rossa che emerge dalle acque, simbolo inequivocabile dell’isola e che richiama migliaia di visitatori tutto l’anno! Pensate, la porta è alta ben 16 metri e il pilastro principale è realizzato in legno di canfora, un materiale che ha una resistenza naturale alla corrosione anche sott’acqua, incredibile vero?

Il Santuario stesso è un gioiello, composto da diversi edifici collegati tra loro da eleganti corridoi adornati da lanterne. Ho avuto la fortuna di visitarlo con l’alta marea, un’esperienza che ha reso l’atmosfera ancora più suggestiva e spirituale.

Miyajima è un luogo che va oltre la bellezza: è un’esperienza da vivere con lentezza, con rispetto e con il cuore aperto. Se state pianificando un viaggio di scoperta in Giappone, non può mancare assolutamente.

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